Ci siamo. La Tina (che da poco ha compiuto 20 mesi) è entrata nella straordinaria fase della Parola. Dopo i più semplici "mamma, papà, pappa, cacca" che già da qualche mese possedeva, ogni giorno si aggiungono vocaboli nuovi, e il suo sforzo di ripere è costante e dà esiti buffissimi. Riesce a farsi capire dicendo - a suo modo - prosciutto, crackers, fiori, acqua, libro e tante altre. Spettacolare, perlomeno agli occhi di un genitore adorante e fiero. Divertentissimo leggere libri, fargli ripetere termini nuovi e versi degli animali.
Poi c'è l'altra faccia della medaglia. Già, perchè la spippola ha subito cominciato ad avanzare pretese.
Dice una parola, che so, "ptilo", "katà", "tepè", e pretende che tu capisca la sua richiesta.
Io con Pepito facevo finta di niente, e con aria angelica cinguettavo "sì amore, è vero...", ma con lei no. E' una tipetta tosta, e decisa (del resto è una donna) "[Ho detto] ptilò! [Ma insomma, non capisci??] PTILO'!! PTILO' [Sei sorda?]".
Io mi sforzo di capire, e spesso ci riesco (posso dire, non senza una punta di orgoglio, di essere praticamente l'unica a decodificare il suo linguaggio), ma altre volte vederla così arrabbiata, urlante, indispettita mi fa venire un senso di frustrazione e mi verrebbe voglia di dirle: "Non capisco, cavoli, non capisco! Dillo nella mia lingua!!"
Ecco, l'ho detto, e ora mi sento un'orchessa.
Poi c'è l'altra faccia della medaglia. Già, perchè la spippola ha subito cominciato ad avanzare pretese.
Dice una parola, che so, "ptilo", "katà", "tepè", e pretende che tu capisca la sua richiesta.
Io con Pepito facevo finta di niente, e con aria angelica cinguettavo "sì amore, è vero...", ma con lei no. E' una tipetta tosta, e decisa (del resto è una donna) "[Ho detto] ptilò! [Ma insomma, non capisci??] PTILO'!! PTILO' [Sei sorda?]".
Io mi sforzo di capire, e spesso ci riesco (posso dire, non senza una punta di orgoglio, di essere praticamente l'unica a decodificare il suo linguaggio), ma altre volte vederla così arrabbiata, urlante, indispettita mi fa venire un senso di frustrazione e mi verrebbe voglia di dirle: "Non capisco, cavoli, non capisco! Dillo nella mia lingua!!"
Ecco, l'ho detto, e ora mi sento un'orchessa.







