A quanto pare pioverà. Già, nemmeno il prossimo fine settimana riusciremo ad andare al mare. Per cui di nuovo noia, casa, tele, disegni... uffa, sembra di essere in inverno.
Però, volendo vedere il risvolto positivo: non sarà mai tragico come lo scorso fine settimana.
Per farvi capire, un gruppo di evangelizzazione di non so quale chiesa brasiliana ha deciso di piantare le tende sotto casa nostra (che si affaccia su un parco). Per due giorni è stato un tripudio di canzoni religiose a ritmo di samba, accorati "memento" su quanto è buono Gesù e su quanti peccati ci portiamo sul groppone: "sì, bimbo, anche tu, che fai i dispetti alla sorellina e rubi le figurine al tuo compagno di banco, sei un peccatore! chiedi scusa a Gesù! Gesù ti ama! Gesù ti perdona!"
Ho provato a chiudermi in casa (rischiando peraltro di morire soffocata insieme alle creature), ma costoro avevano affittato un impianto stereo degno di una rave-parade.
Devo ammetterlo: non ero preparata a questo. Non ero preparata ad affrontare la questione dell'educazione religiosa di Pepito. Su questo argomento ho peraltro le idee piuttosco confuse.
In estrema sintesi, e sintetizzando con molta superficialità: sono stata battezzata ed ho ricevuto una educazione cattolica. Degli anni dell'oratorio ho un bellissimo ricordo: nel piccolo paese in cui sono cresciuta era un ambiente protetto, con un prete anche piuttosto illuminato (per essere un prete, s'intende), in cui godevamo della massima libertà e in cui ho potuto fare vacanze con gli amici già da molto piccola, giochi all'aperto, gite in montagna eccetera eccetera. Poi la classica crisi durante l'adolescenza, e ora una situazione "intermedia": mi posso dire credente, ma sono assai lontana dalle posizioni della Chiesa (e come potrebbe essere, vista l'aria da Concilio di Trento che si respira...?).
Detto questo, mi sono detta: perchè no? Magari i miei figli potrebbero vivere una esperienza bella come la mia. Li ho fatti battezzare, ed ho ho conosciuto il parroco del quartiere in cui vivo: gli manca la gonna e poi sembra il parroco di campagna di Bernanos. Durante il battesimo (di entrambi!!!) ha ripetuto lo stesso IDENTICO discorso, in cui farneticava di donne (uomoni mai, eh?) che parlavano improvvisamente quaranta lingue, con conseguente esorcismo del papa tal dei tali eccetera eccetera.
E ho capito che forse non era cosa. Poi però ho accantonato il problema, "tanto sono ancora piccoli, no?"
Eh no, perchè quando un invasato si mette sotto le vostre finestre a urlare "bambini voi dovete chiedere scusa a Gesù! Gesù piange quando voi fate i cattivi! Voi avete Gesù come amico!" ( con accento brasileiro che rendeva tutto vagamente grottesco) vostro figlio naturalmente vi chiede conto:
"Mamma, è vero che Gesù piange? Ma quando piange? E noi lo sentiamo piangere? E chi è Dio?" e altre amenità, una risposta è dovuta.
La mia risposta deve essere stata un po' confusa, perchè alla fine del discorso Pepito ha sintetizzato: "Ho capito mamma, devo fare il bravo, ma non preoccuparti c'è Gesù che ci porta fortuna".