Per alcuni il risveglio non è un momento piacevole. Alcuni aprono gli occhi al nuovo giorno con un malumore cronico, sensibili ad un nonnulla. Io lo so bene, avendo una sorella che soffre di questo disturbo. In questo caso la cosa migliore (l'ho imparato a mie spese) è stare zitti, evitare ogni possibile contatto fisico e verbale, fintanto che le cose non migliorano. Credo sia una cosa fisiologica, forse dipende da qualche ormone, non so.
Anche Pepito soffre di questa sindrome, e la mattina è una tragedia. Anche perchè nel suo caso evitare contatti (fisici e verbali) è impossibile.
Quando lo sveglio, cercando di usare il mio tono più dolce e soave, dopo qualche mugugno mi rivolge sempre (ripeto: sempre) la stessa domanda: "Mamma, oggi la scuola è chiusa o aperta?" Ovviamente, per questioni statistiche, la risposta è più spesso "E' aperta." La reazione è quasi sempre un piantro disperato.
Poi c'è la colazione. Stamattina è stata funestata da un dramma di dimensioni epiche. Avevo mescolato incautamente latte e nesquik, senza aspettare il suo arrivo (del resto alle 6.30 della mattina se non procedo con operazioni automatiche non ho nessuna speranza di riuscita). Oddio! Nooo! "Non mangio più". "Dai, rimetto il latte nel pentolino poi lo versi tu..." Nooo! Non mangio! E poi, tutte le mattine, immancabile, il momento più delicato, quello a cui il patriarca e io assistiamo con grande apprensione: la confezione di pangoccioli farà o no lo "schioppo" mentre lui la apre? perchè se non lo fa, inizia a piangere disperato, ed è inconsolabile. A meno che non siamo pronti a dargli le forbicine verdi (le uniche che possano alleviare la delusione di non avere sentito il "poff!") per aprirlo.
Ultimo momento topico (a meno che non decida di non fare la pipì, cosa che a me fa sempre stare in pensiero) è la scelta del gioco da portare a scuola, una via di mezzo tra l'oggetto transazionale e quello con cui vantarsi con gli amici. Deve essere una cosa nuova, oppure una cosa che sia "terrificante", non può essere una spada perchè le maestre (giustamente) non vogliono armi, se si prende un personaggio (un gormito, l'uomo ragno, un power ranger) ci vuole sempre un altro con cui possa fare la lotta... il tutto porta via almeno un quarto d'ora di trattative...
Quando arriva a scuola però è un altro: sereno e sorridente, ti saluta con un bacio e va a giocare come se niente fosse. Per fortuna!







Ieri sera alla televisione c'era il Trio Marchesini-Solenghi-Lopez. Ero piuttosto curiosa di rivederli, da piccola mi facevano morire dal ridere e ne avevo un ricordo bellissimo.
Non scriverò un post su Milano. Non lo scriverò, perchè tutti penserebbero che sono ingenua, buffa, e anche un po' ridicola. Sono buffa, molto provinciale e ingenua, e sono pure una mamma tutt'altro che manager. Mi sono completamente disabituata a viaggiare, a viaggiare in treno, soprattutto a viaggiare da sola.
Succede che domani vado a Milano per un convegno.