Mi sento così. Qualche giorno fa ho rivisto un amico che non frequento da un pò (è rimasto single e io ho messo su famiglia: ciò rende i contatti un po' difficili), a cui ho voluto e voglio un bene dell'anima. Si è presentato all'improvviso in ufficio (passavo di qua, sono venuto a farti un saluto, pranziamo insieme?), mi ha portato via, mi ha raccontato un po' della sua vita (solo un po', perchè è estremamente riservato), e mi ha detto: ti trovo in forma.
Occaspita, è vero, sono in forma. I bambini dormono, vita coniugale serena, un po' di traffico per star dietro alle belve ma ce la posso fare, il lavoro... beh, ce l'ho. Quindi tutto bene.
E' bello rivedere una persona a cui vuoi bene, è bello rivedersi attraverso i suoi occhi e accorgersi che, sì, tutto sommato stai bene.
E poi -ma questo è più difficile da raccontare- sento che i miei sensi, finora concentrati sull'accudimento della prole, si stanno risvegliando (o almeno ogni tanto ci provano), che provo curiosità per i libri, che mi faccio prendere dalle canzoni, che mi colpiscono le frasi, o le immagini, e sento la necessità di scrivere due righe per non farmele sfuggire. E soprattutto, ma non si sappia in giro, che mi lusingano le occhiate, e i complimenti, e i corteggiamenti lievi. E il cuore si sta scaldando, almeno un po'.






